La gara di corsa in montagna che ha compiuto 50 anni

La gara allo Chaberton nacque nel 1964.

La corsa all’epoca era considerata un’attività riservata a degli “originali” un po’ strambi. Solo quindici anni più tardi presero avvio le maratone di New York, Londra e Parigi, per citare le più celebri, e necessitarono di parecchie edizioni per raggiungere un adeguato successo di partecipanti. Bisogna attendere il 1984 perchè la maratona, come specialità olimpica, sia consentita alle donne.
Non si poteva neppure immaginare di correre in montagna. Eppure, un gruppo di giovani cesanesi, coraggiosi od incoscienti, 50 anni fa, concepì l’idea di organizzare una gara allo Chaberton.

L’iniziativa decollò lentamente, 18 squadre il primo anno, 27 il secondo con italiani e francesi sempre a contendersi le prime posizioni. Dal concetto di marcia in montagna, magari equipaggiati pesantemente, alla corsa, si arrivò rapidamente ma per gradi.

Alla prima edizione la maggior parte dei concorrenti calzavano scarponi da montagna alti ed a suola rigida, la gara era a coppie, a rispetto del principio che in montagna non si andava da soli.

Alla terza edizione quasi tutte le squadre calzavano scarpe per correre, registrando vistosi miglioramenti cronometrici.

Anche la terminologia subì l’evoluzione e dalla “Gara di Marcia Alpina” si passò alla “Gara di Corsa in Montagna”.

Dopo la quarta edizione la gara divenne individuale. Il record del percorso fu ripetutamente abbassato e dalle 2 ore e 16 minuti della prima edizione si arrivò ad 1 ora e 33 minuti!

Nel ’92, dopo quasi 30 anni, si corse l’ultima edizione di una gara che aveva fatto storia.

Negli anni tra il 2007 ed il 2010, nell’era dello “skyrunning”, la gara rinasce in versione moderna. Il percorso di 42 chilometri, più spettacolare e sicuro, transita sui forti dello Janus, del Gondran e dello Chaberton. Sarà la Chaberton Marathon, la “Corsa dei forti’.

Edizione 2015

Oggi si apre un nuovo capitolo della sfida allo Chaberton. Partenza ed arrivo avverranno a Cesana Torinese nel centro del paese, lo sviluppo totale sarà di 25,5 Km. ed il dislivello positivo di 2.000 metri.

Si ritorna un po’ alle origini della gara, con una skyrace classica dove la bellezza e la durezza del percorso faranno la differenza dalle molte gare in calendario oggi.

L'unicità di questa montagna e della sua storia garantiscono il perpetuarsi della manifestazione, che si vuole rinnovare ed aggiornare ai tempi nostri.

Il tracciato comincia con ca. 4,5 km di sentiero corribile che da Cesana porta all’abitato della tipica frazione di Fenils, da qui comincia la salita vera e propria, 1900mt di dislivello in poco meno di 8km, in zona grange Quagliet ci sarà un primo ristoro con acqua e sali, in zona Colle Chaberton a 2700mt ci sarà il secondo ristoro con liquidi e solidi, che servirà sia la salita in vetta allo Chaberton a 3130 mt, che il primo tratto di discesa che prosegue poi verso l’abitato del Comune di Claviere dove gli atleti troveranno un ulteriore ristoro.

Da qui la gara prosegue in direzione Cesana per l’ultimo suggestivo tratto passando dalle gorge di San Gervasio, dove si trova anche uno spettacolare ponte tibetano tra i più lunghi del mondo.

Usciti dalle gorge si passerà per circa 400mt sulla strada statale per poi imboccare la strada sterrata che ci porta in zona Rafuyel e da qui ultima discesa ed arrivo nuovamente a Cesana per l’arrivo.

L’arrivo come per le edizioni storiche sarà proprio nel centro del paese dove amici, parenti e sostenitori potranno tifare ed incoraggiare gli atleti.

Un percorso nuovo ma ancorato alla storia della corsa, che vuole fare storia, avvicinandosi a gare blasonate come la Dolomites skyrace, o la Limone Extreme Skyrace, dove si sfidano i migliori atleti al mondo della disciplina.